martedì 7 gennaio 2020

Reinstallazione grub uefi dopo ripristino windows 10

Spesso capita di aver Linux in dual boot con Windows e molte volte capita di dover ripristinare Windows a causa di problemi. A quel punto le cose si complicano perchè una volta ripristinato Windows, quest'ultimo elimina la possibilità di avviare Linux andando a prendere il sopravvento sul sistema di avvio, mbr o uefi che sia.
La seguente guida ha lo scopo di ripristinare grub in modo da poter permettere l'avvio di entrambi i sistemi operativi, è stata testata su Ubuntu 18.04 ma dovrebbe funzionare su quasi tutti i sistemi Linux (con qualche piccola aggiustatina).
Con una Ubuntu 18.04 live apriamo il terminale e diventiamo amministratori:
sudo -s

Montiamo le partizioni di root (nel mio caso sda8) e efi (nel mio caso sda1):
mount /dev/sda8 /mnt && mount /dev/sda1 /mnt/boot/efi

Montiamo le altre directory di sistema:
mount --bind /dev /mnt/dev
mount --bind /sys /mnt/sys
mount --bind /run /mnt/run
mount --bind /proc /mnt/proc
mount --bind /dev/pts /mnt/dev/pts
mount --bind /sys/firmware /mnt/sys/firmware

Entriamo nell'ambiente di chroot:
chroot /mnt

Ripristiniamo grub:
update-grub
grub-install

Usciamo da chroot e riavviamo:
exit
reboot

Dopo il riavvio a me è successo che partisse solo Linux, senza la presentazione del menu di grub. La cosa è strana perchè avevo già dato precedentemente il comando "update-grub". In ogni caso se dovesse capitare anche a voi, nel mio caso si è risolto utilizzando nuovamente il comando "update-grub".

domenica 3 novembre 2019

Arch linux installazione semplice con ZEN installer

Ho iniziato il mio percorso in linux parecchi anni fa con distribuzioni come Mandriva, passando per Ubuntu e successivamente Debian (che installo ancora sui server), ma per l'utilizzo casalingo secondo il mio modesto parere non c'è nulla di meglio di Arch linux. Il motivo è semplice, software sempre aggiornatissimo e disponibilità di qualsiasi pacchetto esistente utilizzando anche il repository AUR (della comunità).
Sul mio notebook l'ho installato nel 2013 su un hard disk tradizionale successivamente sostituito da ssd trasferendo l'installazione originale e ottimizzandola per ssd. Ogni tre - quattro mesi aggiorno il sistema completo e solo occasionalmente ho avuto necessità di mettere mano a qualche file di configurazione per sistemare eventuali problemini nati dopo l'aggiornamento. In questi anni c'è stato anche il passaggio da init a systemd, cosa non da poco visto che questo comporta la modifica del sistema di avvio dei servizi, ma arch ha aggiornato il tutto modificando i file di configurazione e ricreando gli script di avvio. Tutto questo senza avermi mai creato problemi tali da dover formattare e reinstallare tutto da capo. Sembrerà strano ma queste cose mi affascinano. Ancora più affascinante è il fatto che mentre in un terminale stavo aggiornando il sistema completo, con vlc mi stavo comodamente guardando un film.
Ora, dopo aver lodato questa distribuzione, vorrei porre alla vostra attenzione l'installer grafico creato appositamente per arch linux in quanto una delle "pecche" è proprio l'installazione che richiede un pò di dimestichezza con i sistemi linux.
L'installazione standard è ben supportata dalle guide ufficiali e permette d'imparare tantissimo, ma per un utente alle prime armi che non sa nemmeno cos'è un terminale o uno script può essere utile aver un sistema alternativo più semplice per riuscire nell'intento di provare arch linux.

ZEN installer è scaricabile da https://sourceforge.net/projects/revenge-installer/.

Come riporta la descrizione sul sito, ZEN installer fornisce un'interfaccia grafica per l'installazione di arch linux. Tramite questa è possibile scegliere l'ambiente desktop tra cui Gnome, KDE, XFCE ed altri.

N.B. Personalmente non l'ho provato, sono giunto a questo progetto cercando informazioni su una modalità semplice per installare arch linux ma appena avrò un pò di tempo ci metterò mano e se avrò altre informazioni utili aggiornerò questo post includendo quanto appreso dalla prova.

giovedì 31 ottobre 2019

nmap

Nmap è un'utilità gratuita e open source per il rilevamento e il controllo della sicurezza della rete ampiamente utilizzata nella comunità degli utenti Linux in quanto è semplice da usare ma molto potente. Nmap funziona inviando pacchetti di dati su una destinazione specifica (tramite IP) e interpretando i pacchetti in entrata per determinare quali post sono aperti / chiusi, quali servizi sono in esecuzione sul sistema scansionato, se i firewall o i filtri sono impostati e abilitati, e infine quale sistema operativo è in esecuzione. Come avrete capito nmap vi permette di recuperare diversi tipi di informazioni sui dispositivi connessi alla rete, per questo non voglio incoraggiare l'uso di nmap a scopi dannosi.

Passiamo ai comandi...
Per installare nmap cercate il pacchetto "nmap" con il gestore dei pacchetti della vostra distribuzione. Nel caso di debian e derivate:
apt-get install nmap

Per utilizzare nmap bisogna essere amministratori, quindi nel caso di ubuntu:
sudo -l

Consideriamo 192.168.1.1 come l'indirizzo ip di destinazione sul quale vogliamo avere le informazioni. E' possibile sostituire tale indirizzo con qualsiasi altro, anche un sito web.

Un comando di base che può essere utilizzato per verificare rapidamente se un sito Web è attivo senza creare alcuna interazione "registrabile" con il server di destinazione:
nmap -sS 192.168.1.1

Quando si desidera verificare le porte aperte di una destinazione:
nmap -vv 192.168.1.1

Il seguente comando indica a nmap di provare a recuperare quale sistema operativo viene eseguito sul sistema di destinazione. Se tutte le porte sono filtrate i risultati potrebbero non essere affidabili. I numeri percentuali danno l'idea di incertezza:
nmap -O --osscan-guess 192.168.1.1

Per verificare i servizi attivi sulla destinazione:
nmap -sV 192.168.1.1

Ora vediamo come fare una scansione su tutta la nostra rete per trovare tutti i dispositivi connessi (il comando effettua la ricerca di tutti gli indirizzi che iniziano con 192.168.1):
nmap 192.168.1.0/24

Se vogliamo estendere la ricerca a tutte le sottoreti che iniziano con 192.168:
nmap 192.168.0.0/16

Se volete fare una scansione completa della rete 192 (attenzione perchè impiegherà parecchio tempo):
nmap 192.0.0.0/8

Per maggiori informazioni ed approfondimenti consultare la guida di riferimento:
https://nmap.org/book/man.html

lunedì 28 ottobre 2019

Giocare con dischi e partizioni

Dopo parecchio tempo che non scrivo più niente, mi devo dedicare un attimo a questo argomento, perchè ogni volta mi trovo a dover fare ricerche su comandi veramente utili.
In linux ci sono tanti comandi per gestire hard disk e partizioni, ma non li elencherò in questo post, mi limiterò invece a dare un elenco di esempi da utilizzare direttamente per essere subito operativi.

n.b. Non mi ritengo responsabile se utilizzando i seguenti comandi cancellerete dei dati, partizioni o interi hard disk... prima di "giocare" è sempre bene fare un backup.
Tutti i comandi vanno dati con i permessi di root.
Per diventare root in ubuntu:
sudo -s

In tutti gli esempi considero "sda" come sorgente (hard disk vecchio) ed "sdb" come destinazione (hard disk nuovo)

Elencare le partizioni di tutti gli hard disk:
fdisk -l

Elencare le partizioni su un hard disk GPT:
sgdisk -p /dev/sda

Effettuare qualsiasi operazione su partizioni MBR (attenzione perchè è possibile eliminare le partizioni e di conseguenza i file contenuti):
fdisk /dev/sda

Effettuare qualsiasi operazione su partizioni GPT (attenzione perchè è possibile eliminare le partizioni e di conseguenza i file contenuti):
gdisk /dev/sda

Conversione di un hard disk MBR in GPT:
sgdisk -g /dev/sda

Conversione di un hard disk GPT in MBR:
sgdisk -m /dev/sda

Clonare MBR da hard disk a hard disk:
dd if=/dev/sda of=/dev/sdb bs=512 count=1

Clonare solo la parte del boot loader contenuta nel MBR:
dd if=/dev/sda of=/dev/sdb bs=446 count=1

Clonare solo la parte contenente la tabella delle partizioni nel MBR:
dd if=/dev/sda of=/dev/sdb bs=1 skip=446 count=64

Copiare la tabella delle partizioni GPT:
sgdisk -R=/dev/sdb /dev/sda

Clonare boot loader e tabella prima partizione nel MBR:
dd if=/dev/sda of=/dev/sdb bs=462 count=1

Clonare la prima partizione:
dd if=/dev/sda1 of=/dev/sdb1

Clonare l'intero hard disk, compreso il MBR (in questo caso il secondo hard disk deve avere almeno la stessa capacità del primo):
dd if=/dev/sda of=/dev/sdb

Nel caso di clonazioni in presenza di hard disk danneggiati può essere utile utilizzare ddrescue al posto di dd:
ddrescue if=/dev/sda of=/dev/sdb

giovedì 11 ottobre 2012

Utilizzare una stampante incompatibile con linux su linux

Mi sono imbattuto per necessità in questo problema e grazie a varie ricerche su internet, guide e lavoro manuale di programmazione, sono riuscito a risolvere il problema. Come sempre lo rendo disponibile a chi ne avesse bisogno oltre che per comodità personale.
Nel mio caso ho utilizzato una distribuzione Debian wheezy, ma sicuramente è adattabile a tante altre.
Per prima cosa elenco l'occorrente hardware:
- un pc con linux
- un pc con windows (o come ho fatto io, una macchina virtuale)
- una stampante qualsiasi

Per quanto riguarda il software su windows:
- Ghostscript http://www.ghostscript.com/download/gsdnld.html
- GSview (io ho usato la 4.9) http://pages.cs.wisc.edu/~ghost/gsview/index.htm
- Python (io ho usato la 2.7.3) http://www.python.org/download/
- Python Win32 Extensions (pywin32) http://sourceforge.net/projects/pywin32/files/pywin32/
- script dirwatch.py (modificato da me) https://docs.google.com/open?id=0B1AvO3-cFzRKbGxqOF9laGlpbFk

Software su linux:
- CUPS installato e funzionante correttamente
- SAMBA client (smbclient) installato e funzionante correttamente
- Adobe distiller PPD http://www.adobe.com/support/downloads/detail.jsp?hexID=273e
- script winp http://justin.yackoski.name/winp/winp (o se non funziona il link https://docs.google.com/open?id=0B1AvO3-cFzRKNlRrUDYyYTZ0aEk)

Procedimento:
Facciamo con virtualbox una nuova macchina virtuale ed installiamo windows (io ho utilizzato xp), diamo come nome al pc "windows-print". Alla fine del procedimento dovremmo avere una macchina virtuale con xp perfettamente funzionante compreso l'accesso alle porte usb. Se ricevete errori riguardo l'accesso alle porte usb, probabilmente dovrete aggiungere il vostro utente al gruppo vboxuser in questo modo, sostituendo il vostro nome utente al posto di username:

usermod -a -G vboxusers username

Fatto ciò, possiamo installare i driver della stampante all'interno della macchina virtuale e collegarla cliccando sulla spunta che trovate nelle impostazioni della macchina virtuale. Se non la è già, rendete la stampante predefinita. Provate a lanciare una stampa da windows e se funziona andiamo oltre, altrimenti rivedete l'installazione della stampante e cercate il problema.
Create l'account "print" con password "print" (io l'ho reso amministratore, non ho provato se funziona anche come account limitato) e fate in modo di far avviare windows con l'accesso automatico all'utenza "print", senza richiesta della password.
Per fare ciò, eseguiamo "control userpasswords2", togliamo la spunta da "Per utilizzare questo computer è necessario che l'utente immetta il nome e la password", clicchiamo su applica e digitiamo il nome utente "print" e la password "print" nella finestra che appare.

Iniziamo con le installazioni software su windows... Installiamo Ghostscript e GSview e verifichiamo che funzioni. Installiamo Python e le win32 extensions verificando che a fine installazione non ci siano errori. A me è successo che le win32 extensions mi dessero un errore alla fine dell'installazione, ho disinstallato, riavviato e installato nuovamente ed è andato a posto (non ho capito il motivo, ma scrivo ciò che mi è successo direttamente).
Creiamo le directory C:\script e C:\temp\spool e condividete quest'ultima. I nomi delle directory possono essere cambiati, ma in quel caso dovrete modificare il programmino python che metterete all'interno di C:\script per far in modo che controlli un'altro percorso. Mettete il file dirwatch.py in C:\script e creiamo un collegamento in esecuzione automatica per l'utente "print".
Il programma dirwatch.py non fa altro che controllare in continuo C:\temp\spool per intercettare modifiche ai file e quando si "accorge" che un file è stato rinominato lancia il programma gsview con alcune opzioni per effettuare la stampa sulla stampante locale predefinita.
Su windows dovremmo aver finito, riavviamo e verifichiamo che in automatico entra nell'utenza print e si apra un terminale con il programma dirwatch.py in ascolto. Se così non fosse ripercorriamo i passi e cerchiamo l'errore prima di procedere oltre.

Passiamo a linux...
Facciamo un test di connessione di rete con la macchina virtuale:

smbclient //windows-print/spool -U print

Se non funziona trovate il problema (magari avete qualche configurazione di smb.conf da sistemare o il firewall di windows attivo) e solo quando riuscirete ad accede alla directory remota potrete continuare. Provate a fare una copia di un file all'interno della directory remota per una seconda verifica di funzionamento, se non avete problemi di permessi o altro potete continuare.
Successivamente dobbiamo estrarre il file ADIST5.PPD da adobe.zip e rinominarlo con caratteri piccoli in adist5.ppd. Spostiamo questo file in /usr/share/cups/model/
Spostiamo lo script "winp" in /usr/lib/cups/backend/ diamogli i permessi di esecuzione e cambiamo il grupp con:

chmod -x /usr/lib/cups/backend/winp
chgrp lp /var/spool/winp

Creiamo la directory /var/spool/winp e cambiamo i permessi con:

mkdir /var/spool/winp
chmod g+w /var/spool/winp

Riavviamo CUPS con:

service cups restart

Siamo quasi alla fine.. Configuriamo una nuova stampante che utilizzerà come ppd il file adist5.ppd copiato in precedenza:

lpadmin -p windows_printer -E -v winp://windows_pc/spool -m adist5.ppd

Ora dovrebbe essere tutto ok e lanciando una stampa da linux verrà creato un file in /var/spool/winp, traferito in //windows-print/spool, rinominato e a quel punto stampato tramite il software dirwatch.py... Per qualsiasi problema da linux è possibile vedere i log che trovate in /var/log/cups/ e /tmp/winp.log

Fonte: http://justin.yackoski.name/winp/

lunedì 1 ottobre 2012

Linux e open source nella P.A.


Finalmente anche l'Italia si sta muovendo nella direzione giusta e lo scorso agosto è diventato legge... Sto parlando di Linux e l'open source in genere nella pubblica amministrazione. E' una notizia strepitosa non solo perchè sono un fan di Linux e mi piacerebbe vederlo in ogni computer, soprattutto perchè i soldi spesi per l'informatica ovviamente arrivano dalle nostre tasche, quindi più risparmiano e meglio è!
Poi c'è la questione filosofica che non è da poco. Vogliamo combattere la pirateria, ma quando scarichiamo un file di pubblico dominio richiede office oppure internet explorer... Insomma il file è pubblico ma per visionarlo dovrei spendere soldi! Mi sembra un pò un controsenso. Ci vorranno anni per effettuare il passaggio, ma almeno si vede un inizio!

L'articolo 68 del Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) offre le linee guida per le procedure di acquisizione del software da parte della Pubblica amministrazione. Queste le novità introdotte nel primo comma:

1. Le pubbliche amministrazioni acquisiscono programmi informatici o parti di essi a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le seguenti soluzioni disponibili sul mercato:
a) software sviluppato per conto della pubblica amministrazione;
b) riutilizzo di software o parti di esso sviluppati per conto della pubblica amministrazione;
c) software libero o a codice sorgente aperto;
d) software combinazione delle precedenti soluzioni.

La normativa parla chiaro: se in precedenza non vi erano criteri di priorità fra le soluzioni da scegliere, adesso la precedenza è data al software open source, a meno che questo, per un preciso motivo da dimostrare, non sia adatto allo scopo oppure di livello avanzato nell’utilizzo dello stesso.  Quindi ampio spazio all'open source.

Quindi tanti auguri a Linux e all'open source anche in Italia!

venerdì 7 ottobre 2011

Crash di nautilus in ubuntu 11.10

Mi sta capitando da qualche giorno e finalmente ho risolto un problemino al quanto noioso su Ubuntu 11.10 (non ancora rilasciata ufficialmente) con gnome 3 (non so se capita anche su unity)...
Praticamente ogni directory che si prova ad aprire manda in crash nautilus che si chiude immediatamente. Soluzione:

sudo apt-get remove ubuntuone-client-gnome

mercoledì 5 ottobre 2011

Retroilluminazione testiera sony vaio

Eccomi con un nuovo problema, dopo aver aggiornato ubuntu dalla versione 11.04 alla 11.10 (in versione beta 2) sul mio sony vaio vpcs13b7e (probabilmente funziona anche con altri modelli)... Sapevo della possibilità di incappare in qualche problema, ma non ho resistito!
Per risolvere è sufficiente abilitare il modulo del kernel :)

sudo -s
gedit /etc/modprobe.d/sony-laptop.conf

inserire il seguente testo:
options sony-laptop kbd_backlight=1

Riavviare, dovrebbe essere tutto ok.

lunedì 18 luglio 2011

Ubuntu 11.04 e Huawei e173

Risolto finalmente il problema della chiavetta wind con ubuntu.

la chiavetta viene rilevata come segue (lsusb)

Bus 001 Device 013: ID 12d1:1436 Huawei Technologies Co., Ltd. 


Il problema è legato a usb_modemswitch che non rileva la chiavetta correttamente, per risolvere il problema è necessario creare il file 12d1:1436 nella cartella /usr/share/usb_modeswitch con il seguente contenuto:

DefaultVendor= 0x12d1
DefaultProduct=0x1446

TargetVendor= 0x12d1
TargetProductList="1001,1406,140b,140c,1412,141b,1433,14ac,1436"

CheckSuccess=20

MessageContent="55534243123456780000000000000011062000000100000000000000000000"


A questo punto è risolto il problema. :)


martedì 12 luglio 2011

msi cr650 problemi audio su ubuntu

Per chi avesse problemi audio sul notebook MSI CR650 con ubuntu 11.04 e magari anche altre versioni (nel mio caso all'accensione funzionava tutto bene, mentre al riavvio smetteva di funzionare l'audio e alsa non rilevava la scheda audio) esiste una soluzione:

sudo gedit /etc/modprobe.d/alsa-base.conf

aggiungi alla fine del file:
options snd-hda-intel model=targa-dig


# targa-dig Targa/MSI
# targa-2ch-dig Targa/MSI with 2-channel
# targa-8ch-dig Targa/MSI with 8-channel (MSI GX620)


 

sudo gedit/etc/modules

aggiungi alla fine del file:
snd_hda_intel

venerdì 8 aprile 2011

gnome 3

La strada verso una nuova concezione nell'utilizzo del computer è lunga e tortuosa.. Qualche anno fa è uscito kde 4 che ha portato diverse migliorie (e anche molte lamentele iniziali) ed ora è considerato uno dei migliori DE. Gnome è arrivato in ritardo, dopo circa 5 anni di sviluppo ma finalmente il 6 aprile è uscito. La versione 3 di gnome porta con se molte novità e la grafica è pulita e gradevole. Sto seguendo il progetto da qualche tempo installandolo dai repository git e solo negli ultimi 6 mesi si sono visti i risultati di tanto lavoro. Ci sono ancora diverse cose da sistemare, altre che non sono ancora implementate (tanto per citare un esempio non c'è modo di cambiare tema grafico tramite una gui), la velocità su alcuni pc non è esaltante, ma i requisiti per diventare un punto di riferimento tra i DE ci sono! Bisognerà solo attendere che gli sviluppatori "finiscano" la loro opera d'arte e che le distribuzioni lo adottino nel migliore dei modi.

Per vedere come si è trasformato questo fantastico DE:
http://www.gnome3.org/

sabato 5 marzo 2011

kde (latest) su debian 6 (squeeze)

Personalmente preferisco gnome (sarà che non ho ancora avuto tempo di smanettare come vorrei su kde4 che è un ottimo DE) però utilizzo alcuni software di kde ad esempio digikam che reputo il miglior software (in assoluto) per gestire foto.
Visto che debian è ottima come stabilità ma non si può dire altrettanto per l'aggiornamento dei software, vediamo come aggiornare kde (o solamente i software per kde) all'ultima versione.
nano /etc/apt/sources.list
E inseriamo queste righe:
deb http://qt-kde.debian.net/debian experimental-snapshots main
deb-src http://qt-kde.debian.net/debian experimental-snapshots main
Chiudiamo con ctrl+o e ctrl+x e aggiorniamo installando il pacchetto necessario per la chiave dei repository.
apt-get update
aptitude install pkg-kde-archive-keyring
aptitude -t experimental-snapshots install kde-standard

Se volessimo installare solo un software (e le relative librerie) ad esempio digikam:
aptitude -t experimental-snapshots install digikam

Attenzione: questi sono i repository semiufficiali di Kde contenenti l’ultima build stabile dispobibile. Nel momento in cui scrivo la 4.5.1 è la più recente.
Ora date dovete decidere i pacchetti da installare.
  • Se volete un Kde completo (provvisto di plasmoidi, applicazioni per la grafica, giochi vari, lettori multimediali, applicazioni per la comunicazione, programmi per la scuola, strumenti per l’amministrazione e altra roba) date un:
apt-get install kde-full
  • Per un Kde minimale, se volete installare manualmente le applicazioni:
apt-get install kde-plasma-desktop
  • Per un Kde adatto ad un utente normale con un set di applicazioni standard:
apt-get install kde-standard

E’ inoltre consigliata l’installazione di kdm, il gestore degli accessi di kde:
apt-get install kdm

E ovviamente la lingua italiana:

mercoledì 23 febbraio 2011

Linux su Sony Vaio (VPCS13B7E/B)

N.B. Questa è un'integrazione al post (la metto all'inizio così potete evitare di andare oltre :D)... A due mesi di distanza da quando ho scritto il post sono usciti rispettivamente opensuse 11.4 ed ora ubuntu 11.04... Ho testato entrambe le distribuzioni sul vaio e devo dire che inizio ad essere soddisfatto dell'acquisto... Funziona tutto alla perfezione, tranne la regolazione della luminosità.

Ho fatto un errore madornale... Ho deciso di cambiare il mio "vecchio" msi x340, pienamente compatibile con linux, con il sony vaio in oggetto. Gran bel computer a livello hardware ma sembra che la sony non voglia assolutamente che venga installato linux su quel notebook :)... Come di consueto appena uscito dalla scatola ho inserito nel lettore dvd una distribuzione linux (in questo caso debian 6) e ho effettuato l'installazione senza particolari problemi.
Al primo avvio di debian si può vedere da subito l'odio che la sony ha verso linux :)... Non funziona praticamente nulla e quindi ho iniziato a googlare e risolvere i problemi uno alla volta.
Inizio dalla scheda video (nvidia 310m):
installo l'ultimo driver disponibile tramite synaptic (nvidia-glx 195.36.31-6) e le varie utility nvidia-settings e nvidia-xconfig... Finita l'installazione da terminale do un bel:
nvidia-xconfig
e dopo aver riavviato, tac... schermo nero :(
Per risolvere questo problema ho dovuto riavviare in recovery mode e 
Installare gli ultimi driver disponibili sul sito di nvidia (http://www.nvidia.it/Download/Find.aspx?lang=it)... io ho installato i NVIDIA-Linux-x86_64-270.26 che al momento sono beta. Alla fine dell'installazione quando chiede di avviare "nvidia-xconfig" accettare per creare il file /etc/X11/xorg.conf e terminare l'installazione.
Fatto questo, senza riavviare dobbiamo inserire nel file /etc/X11/xorg.conf i seguenti valori in "Section Device":
Option "ConnectedMonitor" "DFP-0"
Option "CustomEDID" "DFP-0: /proc/acpi/video/IGPU/LCD0/EDID"
Option "RegistryDwords" "EnableBrightnessControl=1"

e in /etc/modprobe.d/disable-nouveau.conf (che non esisterà, basta crearlo!):
blacklist nouveau
options nouveau modeset=0 
Ora possiamo riavviare.
Dopo questa modifica la sezione video dovrebbe funzionare correttamente e si può passare al problema successivo...

La luminosità del monitor non è modificabile.
Per sistemare questo problema occorre installare "nvidiabl-dkms_0.67_all.deb" (http://www.mediafire.com/?5lp05on73575tbo).
Scaricare il file vpcs13b7e.tar.gz (http://www.mediafire.com/?krhce8knl8d1ml2) che contiene 3 file che ho dovuto modificare per far funzionare il tutto quasi perfettamente (ha alcuni problemini, ma almeno si riesce a regolare la luminosità :))
Posizioniamo il file nella home e da terminale (come utente root) diamo i seguenti comandi:
tar -zxvf vpcs13b7e.tar.gz 
mv sonybright.sh /etc/acpi/
mv sony-brightness-* /etc/acpi/events/
Dopo un riavvio dovrebbe essere ok anche la luminosità.
n.b. Il controllo luminosità come descritto qui sopra con ubuntu 11.04 non funziona. La soluzione per me è stata la seguente:
download del seguente file... http://www.mediafire.com/?9gsz6bm25d379oc

tar -zxvf vpcs13b7e.tar.gz
mv sony*.sh /etc/acpi/
mv sony-brightness-* /etc/acpi/events/


La scheda wireless non funziona perchè manca il firmware... installiamolo! :)
Da terminale:
aptitude install firmware-iwlwifi wireless-tools
modprobe iwlagn
ifconfig wlan0 up

Ora anche il wireless dovrebbe essere ok e possiamo andare oltre.

La sezione audio:
Installiamo i sorgenti di alsa con:
apt-get install alsa-source
m-a update && m-a prepare
m-a a-i -t alsa-source 

I tasti funzione:
Per ora non ho ancora sistemato i tasti funzione, quindi non funziona correttamente la regolazione della luminosità del monitor e altro.

Per il touchpad bisogna inserire " i8042.reset i8042.nomux i8042.nopnp i8042.noloop" nel file "/etc/default/grub":

modificare la riga:
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT="quiet"
in
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT="quiet i8042.reset i8042.nomux i8042.nopnp i8042.noloop"
Occorre anche inserire la seguente stringa per risolvere un problema di conflitto di acpi:
GRUB_CMDLINE_LINUX="acpi_enforce_resources=lax"


aprire il terminale e dare il comando:
update-grub

Ora anche il touchpad dovrebbe funzionare correttamente.

--Integrazioni utili--
Output del comando "lspci":

00:00.0 Host bridge: Intel Corporation Core Processor DRAM Controller (rev 02)
00:01.0 PCI bridge: Intel Corporation Core Processor PCI Express x16 Root Port (rev 02)
00:16.0 Communication controller: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset HECI Controller (rev 06)
00:1a.0 USB Controller: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset USB2 Enhanced Host Controller (rev 05)
00:1b.0 Audio device: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset High Definition Audio (rev 05)
00:1c.0 PCI bridge: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset PCI Express Root Port 1 (rev 05)
00:1c.1 PCI bridge: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset PCI Express Root Port 2 (rev 05)
00:1c.2 PCI bridge: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset PCI Express Root Port 3 (rev 05)
00:1c.3 PCI bridge: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset PCI Express Root Port 4 (rev 05)
00:1c.4 PCI bridge: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset PCI Express Root Port 5 (rev 05)
00:1d.0 USB Controller: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset USB2 Enhanced Host Controller (rev 05)
00:1e.0 PCI bridge: Intel Corporation 82801 Mobile PCI Bridge (rev a5)
00:1f.0 ISA bridge: Intel Corporation Mobile 5 Series Chipset LPC Interface Controller (rev 05)
00:1f.2 SATA controller: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset 4 port SATA AHCI Controller (rev 05)
00:1f.3 SMBus: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset SMBus Controller (rev 05)
01:00.0 VGA compatible controller: nVidia Corporation GT218 [GeForce 310M] (rev a2)
01:00.1 Audio device: nVidia Corporation High Definition Audio Controller (rev a1)
02:00.0 Network controller: Intel Corporation Centrino Advanced-N 6200 (rev 35)
03:00.0 SD Host controller: Ricoh Co Ltd MMC/SD Host Controller
03:00.1 System peripheral: Ricoh Co Ltd Memory Stick Host Controller
03:00.3 FireWire (IEEE 1394): Ricoh Co Ltd FireWire Host Controller
03:00.4 SD Host controller: Ricoh Co Ltd MMC/SD Host Controller
04:00.0 Ethernet controller: Atheros Communications AR8131 Gigabit Ethernet (rev c0)
ff:00.0 Host bridge: Intel Corporation Core Processor QuickPath Architecture Generic Non-core Registers (rev 02)
ff:00.1 Host bridge: Intel Corporation Core Processor QuickPath Architecture System Address Decoder (rev 02)
ff:02.0 Host bridge: Intel Corporation Core Processor QPI Link 0 (rev 02)
ff:02.1 Host bridge: Intel Corporation Core Processor QPI Physical 0 (rev 02)
ff:02.2 Host bridge: Intel Corporation Core Processor Reserved (rev 02)
ff:02.3 Host bridge: Intel Corporation Core Processor Reserved (rev 02)

Output del comando "lsusb":

Bus 002 Device 003: ID 046d:c018 Logitech, Inc. Optical Wheel Mouse
Bus 002 Device 002: ID 8087:0020 Intel Corp. Integrated Rate Matching Hub
Bus 002 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub
Bus 001 Device 005: ID 0489:e00f Foxconn / Hon Hai
Bus 001 Device 004: ID 05ca:18b7 Ricoh Co., Ltd
Bus 001 Device 003: ID 147e:1001 Upek
Bus 001 Device 002: ID 8087:0020 Intel Corp. Integrated Rate Matching Hub
Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub


Il mio xorg.conf:

# nvidia-xconfig: X configuration file generated by nvidia-xconfig
# nvidia-xconfig:  version 1.0  (buildd@barber)  Sun Jun 13 12:08:56 UTC 2010

Section "ServerLayout"
    Identifier     "Layout0"
    Screen      0  "Screen0"
    InputDevice    "Keyboard0" "CoreKeyboard"
    InputDevice    "Mouse0" "CorePointer"
EndSection

Section "Files"
EndSection

Section "InputDevice"
    # generated from default
    Identifier     "Mouse0"
    Driver         "mouse"
    Option         "Protocol" "auto"
    Option         "Device" "/dev/psaux"
    Option         "Emulate3Buttons" "no"
    Option         "ZAxisMapping" "4 5"
EndSection

Section "InputDevice"
    # generated from default
    Identifier     "Keyboard0"
    Driver         "kbd"
EndSection

Section "Monitor"
    Identifier     "Monitor0"
    VendorName     "Unknown"
    ModelName      "Unknown"
    HorizSync       28.0 - 33.0
    VertRefresh     43.0 - 72.0
    Option         "DPMS"
EndSection

Section "Device"
    Identifier     "Device0"
    Driver         "nvidia"
    VendorName     "NVIDIA Corporation"
    Option       "ConnectedMonitor" "DFP-0"
    Option       "CustomEDID" "DFP-0: /proc/acpi/video/IGPU/LCD0/EDID"
    Option        "RegistryDwords" "EnableBrightnessControl=1"
EndSection

Section "Screen"
    Identifier     "Screen0"
    Device         "Device0"
    Monitor        "Monitor0"
    DefaultDepth    24
    SubSection     "Display"
        Depth       24
    EndSubSection
EndSection

File /etc/apt/sources.list:


# deb cdrom:[Debian GNU/Linux testing _Squeeze_ - Official Snapshot amd64 DVD Binary-1 20110117-05:11]/ squeeze contrib main

# deb cdrom:[Debian GNU/Linux testing _Squeeze_ - Official Snapshot amd64 DVD Binary-1 20110117-05:11]/ squeeze contrib main

# deb http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze main
# deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze main

deb http://ftp.debian.org/debian/ squeeze main contrib non-free
deb-src http://ftp.debian.org/debian/ squeeze main contrib non-free

deb http://security.debian.org/ squeeze/updates main contrib
deb-src http://security.debian.org/ squeeze/updates main contrib

deb http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze-updates main contrib
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze-updates main contrib

deb http://backports.debian.org/debian-backports squeeze-backports main

## Debian experimental
deb http://ftp.debian.org/debian experimental main contrib non-free


deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian squeeze contrib

deb http://www.debian-multimedia.org squeeze main non-free

## Lettore Biometrico (Debian experimental)
deb ftp://mirrors.kernel.org/debian/ experimental main contrib non-free
deb-src ftp://mirrors.kernel.org/debian/ experimental main contrib non-free

# deb ftp://mirrors.kernel.org/debian/ unstable main contrib non-free
# deb-src ftp://mirrors.kernel.org/debian/ unstable main contrib non-free

# Experimental
deb http://ftp.it.debian.org/debian experimental main

deb http://qt-kde.debian.net/debian experimental-snapshots main
deb-src http://qt-kde.debian.net/debian experimental-snapshots main



Riferimenti che ho utilizzato con eventuali modifiche:
http://www.slacky.eu/wikislack/index.php?title=Sony_Vaio_VPC-F11C5E
http://wiki.debian.org/iwlagn

giovedì 18 novembre 2010

Ubuntu LST 10.04 raid

Problema:
Installando ubuntu 10.04 64bit tramite cd alternate al riavvio del sistema a fine installazione mi si presentava il seguente problema:
"ALERT! /dev/disk/by-uuid/1323ce7f-5a88-44da-aeb5-93f7573b3871 does not exist. Dropping to a shell!" e il sistema ovviamente non partiva perchè grub 2 non trovava la partizione di root e quella di boot (/dev/md1 e /dev/md0). Mi sembra di aver capito che il problema sia stato risolto in ubuntu 10.10, ma per necessità di stabilità e aggiornamenti avrei dovuto installare una LST quindi ho dovuto trovare una soluzione.

Dopo aver perso quasi 2 giorni per capire dove sbagliavo (e non stavo sbagliando!) nell'installazione di ubuntu 10.04 64bit su 3 hard disk in raid, sono riuscito a risolvere grazie a informazioni trovate ovviamente in rete.
La configurazione dei 3 hard disk da 500 Gb doveva essere (ed è) la seguente:
/dev/sda1 - /dev/sdb1 - /dev/sdc1 = 300 Mb (/boot) in raid 1
/dev/sda2 - /dev/sdb2 - /dev/sdc2 = 20 Gb (/) in raid 5
/dev/sda5 - /dev/sdb5 - /dev/sdc5 = 2 Gb (swap)
/dev/sda6 - /dev/sdb6 - /dev/sdc6 = circa 460 Gb (/home) in raid 5

Per quanto riguarda l'ultima partizione è stata creata utilizzando lo spazio disponibile dopo aver creato le altre sottraendo 10 blocchi. La creazione delle partizioni è stata effettuata con fdisk, dato che il problema mi si presentava dopo l'installazione tramite cd alternate.

Ecco quindi la soluzione... Avviamo ubuntu 10.04 64bit (versione desktop) "Prova ubuntu senza installarlo" e appena caricato il sistema apriamo un terminale (do per scontato che gli hard disk siano privi di partizioni, se così non fosse formattateli o adattate la procedura ai vostri hard disk).
Diventiamo amministratori:
sudo -s
Facciamo le partizioni a nostro piacimento utilizzando fdisk:
fdisk /dev/sda

Non metto tutti i passaggi di fdisk per creare le partizioni (lo schema che ho seguito io è quello scritto precedentemente), per quello basta cercare un pò in rete o leggere le pagine di manuale di fdisk.
Copiamo lo schema di partizionamento sugli altri hard disk:
sfdisk -d /dev/sda | sfdisk /dev/sdb
sfdisk -d /dev/sda | sfdisk /dev/sdc

Ora i tre hard disk sono identici e possiamo procedere con la creazione dei raid e dei file system:
mdadm --create /dev/md0 --verbose --level=1 --raid-devices=3 /dev/sda1 /dev/sdb1 /dev/sdc1
mdadm --create /dev/md0 --verbose --level=5 --raid-devices=3 /dev/sda2 /dev/sdb2 /dev/sdc2
mdadm --create /dev/md0 --verbose --level=5 --raid-devices=3 /dev/sda6 /dev/sdb6 /dev/sdc6
mkfs.ext4 /dev/md0
mkfs.ext4 /dev/md1
mkfs.ext4 /dev/md2

Nel caso vogliate utilizzare un file system diverso da ext4, adattate il comando mkfs alle vostre esigenze. Le opzioni del comando mdadm sono piuttosto semplici da capire (level è il tipo di raid e raid-device è il numero di hard disk), per conoscere tutte le opzioni come sempre ci sono le pagine di manule.
Ora che abbiamo gli hard disk partizionati, formattati e raiddati (termine ignobile, ma è il primo che mi è venuto in mente :)) possiamo procedere all'installazione mediante l'icona sul desktop.
Procediamo normalmente fino al partizionamento dei dischi dove dovremo scegliere "Specifica manualmente le partizioni (avanzato)" e assegnare i vari punti di mount alle partizioni (nel mio caso md0, md1, md2) e le aree di swap. Non c'è bisogno di formattare le partizioni in quanto lo abbiamo fatto precedentemente.
Continuiamo con i passaggi successivi e completiamo l'installazione.
A fine installazione riprendiamo il terminale (se lo abbiamo chiuso riapriamo e diventiamo di nuovo amministratori "sudo -s")ed entriamo nel sistema installato:
mount /dev/md1 /target/
mount /dev/md0 /target/boot
mount /dev/md2 /target/home
mount --bind /dev/ /target/dev/ 
mount --bind /sys/ /target/sys/ 
mount --bind /proc/ /target/proc/ 
chroot /target

Ora possiamo lavorare nel sistema operativo installato nel sistema operativo installato.
Installiamo mdadm e grub:
apt-get update 
apt-get install mdadmgrub-install /dev/sda
grub-install /dev/sdb 
grub-install /dev/sdc

Io ho installato grub su tutti gli hard disk perchè ho una partizione di boot su ognuno in raid 1.
Ora possiamo riavviare il sistema e verificare che tutto funzioni a dovere e magari fare qualche benchmark sui raid ;)

mercoledì 27 ottobre 2010

Ripristino grub 2

A volte capita di dover ripristinare grub 2, magari dopo aver reinstallato windows (in dual boot) che in maniera molto simpatica e senza alcuna concessione da parte nostra sovrascrive il master boot record (mbr), rendendo di fatto impossibile il suo caricamento.

Per ripristinare dovremo avviare il computer da un cd/dvd live della distribuzione installata nel pc per poi impartire i seguenti comandi da terminale:

diventiamo amministratori con:
sudo -s

per verificare qual'è la partizione di root:
fdisk -l /dev/sda

nel mio caso è sda3, quindi effettuiamo il chroot per poter lavorare sulla nostra partizione:
mount /dev/sda3 /mnt
mount -o bind /dev /mnt/dev
mount -o bind /proc /mnt/proc
chroot /mnt

ora che siamo dentro possiamo ricreare il file grub.conf e ripristinare l'mbr:
update-grub
grub-install /dev/sda

usciamo dall'ambiente chroot e smontiamo il tutto per riavviare e vedere il risultato:
exit
umount /mnt/proc
umount /mnt/dev
umount /mnt

A volte può capitare che la partizione windows venga rimossa dalla configurazione di grub e quindi non elencata nel menu di avvio... Anche se la trovo una cosa positiva e una maniera rapida per poter avere un'altra partizione da formattare e usare per salvare dati più utili, se proprio non potete farne a meno i comandi per ripristinare il tutto sono i seguenti:
sudo os-prober
sudo update-grub

domenica 24 ottobre 2010

Debian raid 0

Recentemente ho modificato l'assetto del mio pc per avere maggiori prestazioni soprattutto per quanto riguarda gli hard disk. Ho comprato 2 hard disk velociraptor da 74 Gb e li ho messi in raid 0.
L'unico problema riscontrato che mi ha fatto perdere un pò di tempo è il fatto che grub2 di debian squeeze non effettua il boot direttamente da hard disk confiurati in raid 0 (software)... E' bastato creare una direcoty /boot separata per avere un sistema funzionante... dopo di che ho effettuato test di prestazioni con hdparm per vedere il reale incremento di prestazioni...
hdparm -t /dev/sda (per quanto riguarda il primo hard disk) restituisce 88 Mb/s
hdparm -t /dev/sdb restituisce 56 Mb/s
hdparm -t /dev/md0 (l'array raid 0) restituisce 122 Mb/s

Non è un notevole guadagno di prestazioni, ma vedere debian che si avvia in 15 secondi è notevole :D, per non parlare dell'utilizzo... Da proprio l'idea di essere velocissimo!

venerdì 30 aprile 2010

Ubuntu 10.04 LST

Finalmente uscita la nuova release LST di Ubuntu. E' ricca di novità che è inutile descrivere qui, dato l'ottimo lavoro fatto sul sito internet ufficiale. Quindi correte a leggere e scaricare su:
http://www.ubuntu.com/products/whatisubuntu/1004features
http://www.ubuntu-it.org/
http://www.ubuntu.com/

sabato 10 aprile 2010

Masterizzare su linux

Non è sicuramente una novità ma visto che alcuni utenti alle prime armi mi chiedono cosa usare per masterizzare in ambiente linux, scriverò questo post per elencare i software disponibili.

I due più utilizzati sono sicuramente Brasero e K3b.
Brasero è più semplice da utilizzare (essendo il software di default di gnome ne ricalca l'interfaccia semplice e pulita) e per le operazioni più comuni è un ottimo software. Per chi pretende di più e/o deve fare operazioni particolari (ad esempio cd emovix) deve provare l'ottimo K3b. Quest'ultimo è il software di default di kde ed è sempre stato il "miglior" programma per masterizzare in ambiente linux (un tempo era l'antagonista di Nero su linux, quando ancora non esisteva).
Un altro ottimo programma è il conosciutissimo "Nero linux", software a pagamento derivato dal Nero per windows che non ha sicuramente bisogno di presentazione. A differenza degli altri, al momento Nero è l'unico software che permette la masterizzazione di blue-ray in ambiente linux.
Oltre a questi ne esistono altri, meno utilizzati ma non per questo scadenti:
GnomeBaker (ex software predefinito dell'ambiente gnome)
TkDVD
webCDwriter (la particolarità di questo software è che permette di masterizzare in remoto)
X-CD Roast

Oltre a questi ci sono i comandi da terminale con il quale è possibile effettuare qualsiasi operazione ma non è questo il post adatto.

lunedì 22 marzo 2010

Silicon Integrated Systems [SiS] 771/671 PCIE

Recentemente ho avuto un problema che mi ha fatto perdere un paio di giorni cercando soluzioni in siti e blog. Ora che finalmente ho risolto condivido sperando di aiutare qualcuno con lo stesso problema.

Il problema è la scheda video sis 672 installata su un notebook asus k50c con ubuntu karmic (anche lucid beta si comporta allo stesso modo) che non veniva riconosciuta correttamente e non permetteva di settare la risoluzione corretta (1366x768) fermandosi a 800x600.

Parte della soluzione l'ho trovata su:
http://tpurch-blog.blogspot.com/2010/02/why-is-my-screen-resolution-only.html
altra parte della soluzione su questo:
http://tpurch-blog.blogspot.com/2010/03/latest-on-sis672-driver.html#more

Per farla breve la soluzione è la seguente:
apriamo un terminale e digitiamo
sudo apt-get install xorg-driver-sis671
scarichiamo il driver corretto e il file xorg.conf da
http://www.4shared.com/dir/33545876/5b3a8e4/sharing.html
estraiamo il file sis671_drv.so (per ubuntu 32bit) e copiamolo in /usr/lib/xorg/modules/drivers sostituendo quello che già c'è.

poi copiamo il file xorg.conf che abbiamo scaricato in /etc/X11 e riavviamo il sistema. Dovrebbe essere tutto ok e con risoluzione 1360x768.

martedì 19 gennaio 2010

Alien Arena su ubuntu 9.10 64bit

Molti trovano problemi ha far funzionare Alien Arena su karmic a 64bit.
Ecco la soluzione trovata dopo molte ricerche e prove :)

Da terminale:
sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade
sudo apt-get install build-essential subversion
sudo apt-get install libsdl1.2-dev libsdl-image1.2-dev libsdl-ttf2.0-dev libsdl-mixer1.2-dev libcurl4-openssl-dev libxxf86dga-dev libxxf86vm-dev libopenal-dev

cd ~/Desktop
mkdir -p ~/.Games/AlienArena
svn co svn://svn.icculus.org/alienarena/trunk AA
cd AA/source
cd .. && cp -r * ~/.Games/AlienArena

Come avrete capito il gioco è stato scaricato dall'ultima versione svn disponibile e installato nella directory nascosta ".Games" nella vostra home. Ora per lanciare il gioco basta:
sh -c "cd ~/.Games/AlienArena && ./crx"

Se avete problemi con l'audio avviatelo con il seguente comando:

sh -c "cd ~/.Games/AlienArena && ./crx.sdl"

Per creare un lanciatore nel menu, al posto di dover digitare tutte le volte il comando da terminale, basta dare il seguente comando:

alacarte
Spostiamoci in Giochi e clicchiamo su "Nuova Voce". Compiliamo nel seguente modo:
Nome: Alien Arena
Comando: sh -c "cd ~/.Games/AlienArena && ./crx" (oppure crx.sdl se avete i problemi con l'audio)
Commento: Alien Arena is a fast paced, retro sci-fi themed FPS game

Per quanto riguarda l'icona si trova in ~/.Games/AlienArena/aa.png


Fonte: http://gwos.org/doku.php/guides:64bit:alien_arena